La Regione aiuta i Comuni Piemontesi
"In Arrivo fondi per sare un poco d'ossigeno all'economia di tante piccole realtà"
Come anticipato ieri, la Regione Piemonte ha deciso di erogare oltre
65 milioni di euro in favore di Comuni e Province piemontesi nell’ambito
dell’applicazione del Patto di stabilità regionale. Per l’Ente di
Palazzo Lascaris si tratta della riproposizione della misura già varata
lo scorso anno al fine di consentire alle amministrazioni più virtuose
di poter investire nei servizi e accelerare i tempi di pagamento alle
imprese. Il meccanismo è quello consolidato: la Regione cede spazi
finanziari agli enti locali, riducendo il relativo obiettivo di patto,
ricevendo in cambio dallo Stato risorse cash. Per ogni euro ceduto agli
enti locali da Roma arriveranno 0,83 centesimi.
“Si tratta di un provvedimento di cruciale importanza per la
qualità della vita nei nostri territori, che rende merito a chi ha
saputo ben amministrare e si propone di farlo anche nel futuro” è stato il commento del presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota.
Ecco l’elenco dei Comuni beneficiari con – tra parentesi – l’importo della somma: 6.918.000 euro in tutto.
Sant’Albano Stura (5mila euro), Vezza d’Alba (5mila), Rifreddo
(6mila), Scarnafigi (6mila), Margarita (8mila), Novello (8mila), Villar
San Costanzo (8mila), Ceresole d’Alba (9mila), Roccabruna (9mila),
Villafalletto (9mila), Moretta (10mila), Monticello d’Alba, (10mila),
Monasterolo di Savigliano (12mila), Caramagna Piemonte (13mila), Bagnolo
Piemonte (14mila), Baldissero d’Alba (14mila), Pianfei (14mila),
Priocca (15mila), Rocca de Baldi (15mila).
Casalgrasso (16mila), Polonghera (16mila), Busca (17mila), Corneliano
d’Alba (20mila), Marene (20mila), Rodello (20mila), Tarantasca
(20mila), Castagnito (21mila), Narzole (21mila), Revello (21mila),
Bagnasco (22mila), Sanfront (22mila), Cardè (23mila), Grinzane Cavour
(23mila), La Morra (23mila), Beinette ((24mila), Pocapaglia (24mila),
Robilante (24mila), Morozzo (25mila), Vernante (25mila), Frabosa Sottana
(26mila), Genola (26mila), Piobesi d’Alba (27mila), Peveragno (28mila),
Cervere (29mila), Niella Tanaro (29mila), Mango (30mila), Monteu
Roero(30mila), Venasca (30mila), Vicoforte Mondovì (30mila).
Envie (32mila), Neive (33mila), Caraglio (35mila), Centallo (35mila),
Piasco (35mila), Sanfrè (36mila), Boves (37mila), Roddi (37mila),
Sommariva Perno (37mila), Garessio (38mila), Cavallermaggiore (39mila),
Demonte (39mila), Monforte d’Alba (40mila), Barge (41mila), Cossano
(41mila), Govone (41mila), Monastero di Vasco (42mila), Ormea (43mila),
Verzuolo (43mila), Roccavione (45mila).
Carrù (46mila), Cervasca (47mila), Alba (49mila), Farigliano
(49mila), San Michele Mondovì (50mila), Sommariva del bosco (52mila),
Diano d’Alba (54mila), Santa Vittoria d’Alba (57mila), Paesana (60mila).
Roccaforte Mondovì (63mila), Santo Stefano Roero (64mila), Magliano
Alpi (65mila), Villanova Mondovì (66mila), Ceva (68mila), Santo Stefano
Belbo (71mila), Savigliano (71mila), Costigliole Saluzzo (74mila),
Guarene (75mila).
Trinità (79mila), Manta (81mila), Saluzzo (82mila), Sampeyre
(85mila), Racconigi (87mila), Bernezzo (89mila), Dogliani (89mila),
Chiusa di Pesio (94mila), Benevagienna (97mila), Magliano Alfieri
(100mila).
Canale (101mila), Borgo San Dalmazzo (122mila), Cherasco (1237mila)
Cortemilia (127mila), Dronero (155mila), Fossano (201mila), Bra
(229mila), Mondovì (571mila), Cuneo (1.619.000).
Finalmente dopo tanti tagli imposti dai tecnici, arriva una boccata d'ossigeno per le nostre piccole realtà.
Resoconto tratto da Targato Cn

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