I Bambini più maleducati d'Europa
"Un interessante articolo scovato sul quotidiano Libero disegna un quadro davvero desolante sull'educazione dei bambini italiani"
I Bambini italiani sono i più cafoni d'Europa. Lo dicono tutte le classifiche senza possibilità d'appello. Sono l'incubo degli albergatori, dei Ristoratori e dei frequentatori di località turistiche in cerca di riposo e relax, e certamente non va meglio nei condomini e nelle nostre città. Maleducati, casinisti e senza controllo, insomma delle piccole pesti pronte a fare danni sfruttando il costante assenteismo da parte dei genitori, troppo impegnati nei mille problemi della vita per poter educare in maniera adeguata i propri pargoli.
La ricerca proposta sul quotidiano Libero, ci spiega come la totale noncuranza di certi genitori nella fase d'insegnamento, genera dei bambini senza educazione e senza freni, incapaci di autocontrollo, viziati e non disponibili ad accettare un no. Se in vacanza, questo problema esprime il meglio di se, anche al ritorno in città non si pensi che vada meglio, anzi. Specialmente in questo periodo di grande caldo, le finestre aperte tutto il giorno, amplificano nei nostri condomini urla e schiamazzi di una generazione che sta crescendo senza il senso del rispetto del prossimo. Abbiamo analizzato il fenomeno, per capirne le conseguenze e magari elaborare delle possibili soluzioni. Da una trentina d'anni a questa parte, vi è stato un grande cambiamento nell'insegnamento dell'educazione già sui banchi di scuola, l'insegnante, da figura educativa temuta e rispettata, s'è trasformato in amico e compagno di percorso, la disciplina ha lasciato spazio alla tolleranza ed all'accettazione, il senso del dovere e del rispetto sono stati soppiantati dall'eterno diritto ad avere ogni cosa e in contemporanea il sacrificio è finito nel dimenticatoio. Tutto questo, unito ad una società sempre più allo sbando, dove le famiglie sono sempre più cosa rara, dove la sopportazione è un'utopia e dove il divorzio è cosa di routine, ha generato genitori incapaci di imporsi e di conseguenza bambini viziati e senza alcuna disciplina e comando. Le liti tra condomini, dovute a bambini troppo irrequieti sono all'ordine del giorno, riceviamo continuamente lettere di cittadini stanchi, arrivati al massimo della sopportazione poiché i loro vicini di casa si dimostrano sempre più arroganti e menefreghisti. Abbiamo casi di bambini sotto i 15 anni lasciati da soli per ore in cortili che dovrebbero fungere da parcheggio ma che diventano parchi giochi senza alcun controllo, dove le urla e gli schiamazzi si protraggono per ore con buona pace degli altri condomini che chiedono solo un pochino di giusto riposo almeno nella propria abitazione. Il gioco del pallone contro le auto in sosta, la maleducazione dilagante, l'inciviltà terzomondista di non pulire quando si sporca, un multiculturalismo senza basi solide che cancella inesorabilmente la nostra cultura a vantaggio di quella degli immigrati, le grida senza controllo, i giochi abbandonati negli spazi comuni, la mancanza totale di rispetto verso gli adulti e il deterioramento dei rapporti di buon vicinato sono solo alcune delle lamentele che riceviamo quotidianamente anche nella nostra Provincia. Se poi aggiungiamo la presenza di figli di immigrati, allora il tutto degenera ulteriormente e quel piccolo barlume di educazione viene categoricamente spazzato via senza alcuna possibilità di riscatto. Insomma, sta nascendo una generazione fuori controllo, senza aver avuto l'insegnamento dei sani valori che caratterizzavano la nostra cultura, ci ritroveremo presto in un vicolo cieco. Già stiamo vedendo i primi risultati, i giovani d'oggi, privi d'ogni ideale, capaci solo di darsi all'alcool e agli sballi, hanno tutto, ma non sanno apprezzare più niente. I ragazzi che non conoscono la parola No, che non hanno mai sentito parlare di disciplina e senso del dovere. Qualcuno li chiama generazione X. Generazione senza futuro. Ricordiamoci però, che il futuro lo costruiscono i padri, ma lo realizzano i figli, dunque è tempo di riflettere, è davvero questo il mondo che vogliamo? Sinceramente noi, speriamo in qualcosa di meglio.
Ora non vogliamo generalizzare per forza, esistono casi diversi, famiglie serie e normali che ancora sanno trasmettere vecchi sani principi, ma purtroppo ci risulta che siano sempre più una minoranza. Auspichiamo che le cose cambino, le Famiglie, la Scuola e la società dovrebbero seguire il nostro esempio e trasmettere alle nuove generazioni un messaggio nuovo. Insegnare il rispetto, il senso del dovere e del sacrificio, l'amore per la propria cultura e per la propria patria, l'educazione nei confronti degli adulti e degli altri in generale, l'onestà e capacità di capire che non sempre si può fare o avere tutto ciò che si vuole. Purtroppo, la colpa, ovviamente non è dei piccoli, ma dei genitori che non sanno più far valere la propria autorità. A costoro chiediamo di imporsi, senza cattiveria o maniere forti, ma con la decisione di chi ha comunque un ruolo di guida all'interno di questa società malata ed allo sbando. Se sapremo tutti insieme, essere più rispettosi del nostro vicino, della nostra famiglia e della nostra stessa Patria forse un futuro migliore è ancora possibile.
Ringraziamo "Libero" per lo spunto - A cura della Redazione di Ne Parlano a CuNEo

ma io ho notato una cosa. i figli degli extracomunitari sono al contrario molto obbedienti, meno casinisti, + educati in generale (non urlano quando parlano). eppure anche i loro genitori lavorano, probabilmente + degli italiani da ufficio. ciò significa solo che questi genitori sanno farsi ascoltare e rispettare ed ottengono più risultati.
RispondiEliminaPiù che dei "genitori" la responsabilità di questo tipo di educazione è da attribuire alle madri, in quanto il padre, oggigiorno, non ha più voce in famiglia, pena l'automatica separazione, con tutte le conseguenze del caso, perdita dei figli,della casa e parte delle entrate. Si chiama "femminilizzazione della Società", ogni desiderio è un diritto, specialmente nell'infanzia, nessuna punizione. Se non allacci le scarpe a tuo figlio fino 14 anni, ma gli vuoi insegnare come si fa già a 4 anni, è solo perchè tu, padre, non gli vuoi bene.
RispondiEliminaLa cassazione continua a confermare che i figli vanno mantenuti anche fino a 40 anni, se si va in causa, contro il volere del padre, è perchè una madre trova "giusto" mantenere il suo "bambino" quarantenne.
Sono assolutamente d'accordo.
EliminaConcordo al 100%.
EliminaPeraltro, tale fenomeno la dice lunga sui "vantaggi" di una società al femminile...
Disastri assicurati.
quoto quanto scritto da Jimmy : un disastro voluto e annunciato
RispondiEliminauna delle pochissime volte in cui sono d'accordo col quotidiano LIBERO .vado spesso in Germania e' stupefacente come i bambini gia' dalle materne siano educati in fila ordinati non schiamazzanti quando si spostano , nei luoghi di vacanza ecc. Purtroppo in Italia i genitori sono i primi a pensare di avere generato dei campioncini ,invece sono solo piccoli stronzetti maleducati .
RispondiEliminaLogica conseguenza del femminismo. Cosa vi aspettavate?
RispondiEliminaPiù che femminismo io direi una mancanza totale nella società italiana del senso del rispetto, dell'ordine e del dovere. Ormai nessuno ha più a cuore quei sani valori che hanno caratterizzato tempi ormai passati e che davano all'individuo una sana educazione fin dall'infanzia.
RispondiEliminaNeppure i genitori conoscono il rispetto, come pensiamo dunque di poterlo insegnare ai figli?
I peggiori restano i figli delle famiglie berlusconiane e leghiste : è un dato di fatto. Questo perchè i loro genitori sono il prototipo dell'italiano cafone, cinico, furbo, materialista, opportunista ecc.ecc., come è tipico di questa parte politica, che ha solo i soldi l'egosimo assoluto come valore.
RispondiEliminaCarissimo Amico Anonimo, non so in che realtà tu viva, ma so molto bene com'è la realtà in cui vivo io. In una zona residenziale, un tempo considerata tranquilla, dopo l'arrivo di una famiglia di immigrati si è andati lentamente degenerando. A dar loro manforte, guarda caso, le 3/4 famiglie che prediligono il voto a Sinistra. Mentre le 3 che si dichiarano di Destra, in certosino silenzio, vedono ledere quotidianamente la propria libertà e il proprio diritto al riposo. Quindi, non diciamo cazzate, qui non interessa l'orientamento politico, interessa l'educazione...
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