Sgominata banda di Albanesi, hanno colpito anche nel Cuneese

"La chiamo integrazione, ma è sempre più un fenomeno incontrollabile. Ancora una volta l'immigrazione porta guai al nostro paese"

I carabinieri di Verbania hanno sgominato una banda di albanesi specializzati in furti in abitazione nel Nord Italia. La banda, composta da quattro uomini di eta' compresa tra i 30 e i 38 anni, aveva messo a segno una serie di colpi in Piemonte, Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige.Tra maggio e giugno, sono stati accertati dai carabinieri almeno 42 furti messi a segno in diverse province: Cuneo, Alessandria, Novara, Sondrio, Belluno, Bolzano, Trento. Ad aiutare i malviventi un gruppo di complici presenti sul territorio.
Le indagini avevano preso inizio nel maggio scorso a Cannobbio, in provincia di Verbania, in seguito a una serie di furti in case della zona. I carabinieri ritengono che i quattro fossero solamente i capi di un'organizzazione più complessa, insediata capillarmente sul territorio. L'indagine, che prosegue, ha portato inoltre al sequestro di numerose automobili di grossa cilindrata e parte della refurtiva.

Tratto dal Resoconto di Targato CN 

Il Commento a cura di Ne Parlano a Cuneo

"Ci fa davvero arrabbiare quello che sta succedendo quotidianamente nel nostro paese e di conseguenza sempre di più anche nell'ormai ex oasi felice della Granda. Orde di immigrati, quasi sempre irregolari ma non solo, si macchiano ogni giorno dei più efferati crimini contro la persona e la privata proprietà. Omicidi, rapine, violenze, stupri, maltrattamenti, aggressioni, spaccio, prostituzione, furti, vandalismo, abusivismo sono ormai con scadenza giornaliera sui giornali di cronaca e i protagonisti sono sempre loro: gli immigrati. Clandestini e non, si distinguono per la loro cattiveria e per la loro intolleranza nei confronti del normale cittadino italiano. Atti di vero e proprio Razzismo contro il bianco e il culturalmente e religiosamente diverso. Aggressioni per futili motivi  spesso ai danni di donne o minori. Davvero la situazione ci pare intollerabile, in un clima di così alta tensione sociale, stonano le continue uscite fuori luogo dell'ex clandestina diventata ministra per lettiana concessione che un giorno si e l'altro pure, invita gli stranieri come lei a ribellarsi alle leggi e agli usi e costumi della nostra società europea e romana. Siamo molto preoccupati, per le nostre famiglie, per le nostre madri, per le nostre mogli, per le nostre figlie, per le nostre sorelle, per i nostri amici e per il nostro popolo. Ogni giorno, questa drammatica situazione li espone ad un pericolo francamente inaccettabile. Confidiamo nella nascita di una forza politica seria, capace di ridare dignità a questa Nazione e allo stesso tempo ridare priorità al popolo italiano."


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