Pensionato Italiano Costretto a cercare cibo tra i Rifiuti
"Dopo una vita di Lavoro, con una pensione da fame, non mi resta che pregare nel Signore"
Le Interviste di Ne Parlano a Cuneo
di Luna De Gattis
Le Interviste di Ne Parlano a Cuneo
E' un martedì come tanti nella città di Cuneo, le bancarelle del mercato stanno smontando, la lunga giornata di lavoro volge al termine. Clienti ormai non ce ne sono più. I primi spazzini già si intravedo all'orizzonte, con i loro camion si accingono a ripulire le piazze fino a poche ore prima gremite di gente. Nei bar della zona, solo Immigrati che attendono con strafottenza l'ora di scroccare l'ennesimo pasto caldo alla Caritas. Sulle panchine qualche studente, un paio di anziani, altri stranieri che se la ridono alla faccia dell'italiano che deve lavorare per sopravvivere. Ci siamo anche noi. Uno straniero dall'accento dell'est, ci chiede una sigaretta, gli dico che non fumo, allora mi chiede due euro, gli dico che non ne ho, sogghigna, fa un viscido commento e se ne va... Storie quotidiane in una società multietnica. Ma oggi non siamo qui per questo. Con il mio amico Andrea, oltrepasso piazza Galimberti e mi dirigo nella zona del mercato coperto. La nostra storia inizia da qui.
Pochi passi, poi una triste immagine si presenta di fronte a noi. Un'anziano, italiano, con evidenti difficoltà motorie, cerca di sporgersi dentro un enorme bidone della spazzatura. Ci avviciniamo, gli chiediamo se ha bisogno d'aiuto, ma il suo viso già ci dice tutto.
Si chiama Giovanni, ha 74 anni, una vita in fabbrica, con orgoglio al lavoro dal mattino alla sera 6 giorni su 7. Il Riposo solo la Domenica, per la messa e i lavori in campagna, in poche parole è una parola che non conosce. Vedovo da ormai dieci anni, un figlio in Germania costretto a migrare perchè in questa Italia non ci sono prospettive per i giovani, la solitudine che lo accompagna ogni giorno. Vive in un piccolo appartamento nel cuore della Cuneo vecchia, nel quartiere multietnico ormai sempre più in mano agli immigrati. Qui spaccio, prostituzione e crimini d'ogni genere la fanno da padroni nell'indifferenza dei più. Ma comunque il nostro amico cerca di sopravvivere ugualmente. La pensione è sempre più bassa, non arriva agli 800€, l'affitto da pagare, le bollette, la Tares, gabelle e spese d'ogni tipo in costante e vergognoso aumento. In lacrime... ci racconta la sua storia.
"Sono qui... a cercare un pochino di frutta o verdura... una foglia d'insalata che il grossista butta perchè non la può vendere... una banana intaccata... un frutto... qualcosa per la cena e non solo..."
Ma perchè non si reca nei vari centri della Caritas? Li troverebbe certamente un pasto caldo...
"Non fa per me... in mezzo a tutta quella gentaglia... li vede... quelle lingere (poco di buono) che sono là al bar... adesso sono li che spendono... ma tra poco andranno a farsi regalare la cena da quei poveri volontari... No... non ce la farei..."
Con questa roba che trova... Riesce a sopravvivere?
"Si sopravvive... certo... stringendo la cinghia... ha pranzo ho mangiato una patata... a colazione un caffè riscaldato... per cena se sono fortunato troverò della frutta... ecco... guardate che belle banane... sono nere di fuori... ma dentro si mangiano... adattandosi... ce la si fa..."
....ma poi ancora lacrime...
E' dura vero?
"E' dura si... molte volte si è pensato di farla finita... di buttarsi dal balcone... si prega il buon Dio che mi chiami a se... ma poi... manca il coraggio di fare l'ultimo passo... ma siamo davvero arrivati al limite..."
L'affitto, le bollette, le tasse... Cosa rimane della misera pensione?
"Niente... l'affitto porta via 450€ più ogni tanto 150€ per le spese condominiali... ho tolto il telefono... per risparmiare... il gas e dunque il riscaldamento si accende solo in caso di estrema necessità.. ma comunque si paga lo stesso... la luce al minimo... ma alla fine per la spesa... resta meno di 50€... come si fa...."
Eppure lo stato italiano, regala 35€ al giorno a quei signori che adesso se la ridono al bar davanti ad un boccale di birra fresca...
"Lo stato a me chiede solo... la Tares... altri 150€... le tasse sulla pensione... questo mese 56€ in meno... magari mi avessi la loro fortuna... ma io sono italiano..."
Si vergogna di questo paese?
"Una volta si amava questa Patria... mio padre mi diceva sempre le tante belle cose che fece il Duce... quelli erano governi al servizio degli italiani... poi sono arrivati gli Americani... e tutto è finito nella mani dei potenti... conta solo il denaro..."
Ma come... nella Partigiana Cuneo... si ricorda con nostalgia il Fascismo?
"Io non ricordo nulla... so quello che mi hanno raccontato... quelli che qui sono idolatrati in realtà sono solo schifosi traditori... per causa anche loro... oggi siamo ridotti così..."
Cosa chiederebbe ai politici se potesse parlare con loro?
"Chiederei solo di rispettare la mia dignità... Non voglio aiuti... ma non accetto che all'ultimo arrivato sia concesso tutto, mentre a noi Italiani sia riservata sola la gabella...
Vorrei più giustizia sociale, lavoro per i giovani e pensioni dignitose per noi che abbiamo sempre e solo pagato... Cose banali... "
Cose banali ma irrealizzabili nell'Italia della ministra Congolese e del presidente del consiglio Espressione del Gruppo Bilderberg. Abbiamo voluto raccontarvi quest'ennesima storia drammatica di vita quotidiana. Casi come questo sono all'ordine del giorno in tutta la nostra penisola, chi frequenta i mercati dei nostri paesi lo sa bene. L'Italiano soffre, è in difficoltà, la crisi, la pressione fiscale e l'insicurezza generale stanno mettendo in ginocchio la nostra gente.
Mentre per il "migrante" tutto è concesso, per i nostri concittadini resta solo l'obbligo di adempiere ai propri doveri tributari. Questa è una vergogna, uno schifo che non possiamo più accettare. Il signor Giovanni rappresenta simbolicamente ognuno di noi, la gente per bene, il popolo sovrano, chi rimane indifferente davanti a tutto questo, può solo definirsi vigliacco e traditore della propria patria. Noi di Ne Parlano a Cuneo, non possiamo tacere, la verità deve emergere, tutti devono sapere... Lo chiede il nostro paese...
di Luna De Gattis

Che dire... commossa è dire poco... incazzata... furibonda...
RispondiEliminaMa che paese è mai questo?
Grazie Ne Parlano a Cuneo... la voce di chi non ne ha...
Lucia da Cuneo